Riflessioni

Quando il vento corre forte

E il vento soffia. Eh no: il vento corre, corre forte… e lo puoi quasi vedere quando con le sue braccia sposta le fronde più basse dei tigli e calpesta rami caduti e foglie dimenticate.

Il rumore è così forte da aver paura che schiacci anche te, ma è così bello da sperare che almeno ti sfiori. E così il vento corre forte nei cortili dove una volta giocavano i bambini, sotto i porticati dove non si trovano più nemmeno eco di chiacchere e fondi di caffè, entra dalle finestre lasciate accostate e scombina quelle lenzuola come se cercasse chi ormai non c’è più. Non si ferma, corre forte giù dalle scale e si lascia inebriare per un lungo momento dal profumo delle rose, in silenzio.

Asciuga, il vento, quei pupazzi che cullano le nanne di bimbi un po’ imbronciati e li scalda, il sole che gioca con lui. Poi riparte, si nasconde tra gli alberi più alti e si rotola nei prati, l’erba alta schiacciata sotto il suo peso, si riassesta un attimo dopo. Resta la polvere su chi é in cammino: tra le dita, nei capelli, sui piedi nudi sopra i sassi e negli occhi, che lacrimano rossi, pieni di granelli di nostalgia.


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